martedì 19 marzo 2013

Dei padri e dei nonni e delle cose da dire

Prima o poi Chicca me lo chiederà, perchè io non ho il padre, o perchè nonna non ha il marito.
Mi chiederà dov'è suo nonno, e io dovrò risponderle.

Dell'altro nonno già sa.
E' andata a trovarlo al cimitero, gli ha portato i fiori e dato il bacetto sulla foto.
Quella foto che lei conosce bene, perchè è sulla scrivania del suo papà, a casa, e ha capito che quel vecchietto dai capelli bianchi, il papà di suo papà, di cui Chicco porta parzialmente il nome, è volato in cielo e da lassù la guarda e la protegge.

Del mio, invece, non chiede mai, o almeno non lo ha ancora mai fatto.
Sarà che non viene mai nominato da nessuno, e nemmeno io a pensarci bene gliene ho mai parlato, nemmeno distrattamente, per raccontargli quelle due o tre cose che abbiamo fatto insieme prima che decidesse che non ero più affar suo.
I bimbi sono straordinari, in questo.
Annusano i discorsi in cui è meglio non impelagarsi, discorsi che creano rogne e fanno magari arrabbiare mamma e papà. Così fanno prima a non chiedere proprio. Mica come noi adulti.

Ma dentro di me so che prima o poi il discorso arriverà e dovrei prepararmi qualcosa da dire, perchè non c'è niente di più brutto che rimanere il silenzio quando i bambini ti chiedono qualcosa.

Mia madre dice che dovrei dirle che è morto pure lui. In fondo non è così che è andata? Eppoi magari lo è davvero e nessuno si è preso il disturbo di venirmelo a dire.
Eppure io le bugie così non le riesco a dire, perchè da piccola quando gli chiedevo di tornare a casa a dormire (perchè io non riuscivo a dire che i miei erano separati, io dicevo "mio padre non torna a dormire a casa"), lui invece di dirmi la verità, mi diceva che dormiva sotto le stelle, e da allora sono diventata allergica alle bugie. Perchè adesso che sono grande mi rendo conto che quei sorrisi che mi faceva la gente quando dicevo così erano di compassione, e la cosa mi fa incazzare ancora di più.

Le dovrei dire che succede, che due persone non si vogliono più bene e si lasciano, e che alcuni papà possano decidere che è più facile dimenticarsi di tre figli e della ex moglie e rifarsi una nuova vita e una nuova famiglia, qualche metro più in là, e vivere allegramente il resto della vita senza porsi mai una domanda.
Le dovrei dire che è successo a me, ma che a lei non succederà mai, perchè quando ho saputo che ero incinta la prima cosa che ho fatto è stato guardare Lui negli occhi e farmi giurare che qualsiasi cosa fosse mai successa fra di noi, ai figli sarebbe stato vicino. Sempre.
Le dovrei dire che sì, ho sofferto tanto, e soffrirò ancora tanto, e forse non passerà mai, ma sono cresciuta bene uguale, e ho avuto la fortuna di farmi io una famiglia come avevo sempre sognato di avere e che lotterò sempre affinchè mai nessuno di loro due passi anche solo un millionesimo dell'infanzia che ho passato io.

Forse così capirebbe perchè sua nonna ogni tanto s'arrabbia e tratta male la sua mamma.
E forse capirebbe perchè la sua mamma la lascia fare e non alza mai la voce.
E capirebbe anche perchè alla sua mamma, oggi in macchina, quando ha visto il lavoretto per il papà e sentito la poesia che le ha recitato, le si sono velati gli occhi e ha fatto finta che qualcosa le fosse finito negli occhi. 


4 commenti:

  1. Non credo sia facile spiegare e far capire, però se usi le parole come hai fatto qui, lei saprà, saprà che quello che è successo a te a lei non capiterà mai...e questa e' la cosa più importante. Un abbraccio

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    1. già, è la cosa più importante davvero!

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  2. Ho cominciato a leggere e avevo già il commento pronto. Poi, andando avanti, ho cancellato tutto. Nessuno che non sia passato per un'esperienza come la tua può darti consigli, e posso solo immaginare il dolore che porti dentro. e quanto sei stata brava a non lasciarti sopraffare dal risentimento e dall'astio, e a riuscire ad avere un rapporto così equilibrato e sano con i tuoi bambini.
    Però non direi bugie sulla scomparsa di tuo padre, perché come tu sai i bambini hanno le antenne e se ne accorgerebbero subito. Questo ovviamente lascia qualche penosa lacuna da riempire....
    Sei brava, umana e coraggiosa. Ti mando un abbraccio pieno di affetto.
    Kalì

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    1. ... brava e coraggiosa non so, ma umana si, con tutti i pregi e i difetti conseguenti.
      Grazie dell'abbraccio!

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