mercoledì 30 maggio 2012

lettera ad un padre che non è mai stato

Caro papà
Ti scrivo questa lettera senza sapere se sei ancora vivo o morto. O meglio so che sei vivo, ma forse dentro di me vorrei che fossi morto, forse perchè così potrei definitivamente seppellirti sotto tonnellate di terra e non pensarti più.
Perchè nonostante tutto, io ancora ti penso, e questo mi fa incazzare da morire, perchè invece tu non mi pensi e già solo per questo i miei pensieri non te li meriteresti, davvero.
Hai mai avuto sensi di colpa, papà? Anche solo per un attimo, anche solo per un secondo, li hai mai avuti?
Magari nel buio, la notte, ripensando a come hai lasciato da sola una donna con tre bambini piccoli, buttandola nel mondo senza salvagente e fregandotene altamente di tutti i suoi sogni infranti.
Certo, mia madre è una rompicoglioni di proporzioni storiche, te ne dò atto, ma te la sei sposata, e di qualcosa dovevi esserti pur innamorato... perchè sì, è una rimpocoglioni da primato, ma è anche una donna che sa darti tutta se stessa, come ha dato a noi in questi anni in cui non ci sei stato tu... perchè certo, se aspettavamo te, stavamo davvero freschi...
Tu che da piccola mi parlavi di libertà e mi mollavi a 13 anni da sola al mare, o in un parco di Roma, senza riferimenti, e io a fine serata in mezzo alla strada da sola ad aspettare che mi venissi a raccattare non appena ti fossi ricordato...
Tu che da piccola mi dicevi che non ti importava che ti odiavo, perchè l'odio in fin dei conti è un sentimento come l'amore, e lo dicevi ridendo, quella stessa risata odiosa che vedo ancora di notte, quando mi sogno di vomitarti addosso tutto quello che penso di te, con quella rabbia e quel veleno che mi fa sussultare e tu invece di implorare perdono, ridi, e mi fai incazzare ancora di più...
Tu che da piccola non ci sei mai stato, come non ci sei stato mai in nessun momento della mia vita...
Tu che hai avuto il coraggio di accusare mia madre di fare figli come i conigli, quando lei almeno si è fermata a tre, e tu invece ne hai fatte altre due...
Io ti odio con tutta me stessa, e odio ancora di più il fatto che ti odio ancora, nonostante il bastardo che sei... perchè in fondo hai ragione, l'odio è come l'amore, è un sentimento, che comunque c'è e fa male.
La mia conquista sarebbe poterti finalmente ignorare, sapere che davvero non sei nulla per me, perchè nulla sei sempre stato, a parte il mio padre biologico... ma dentro di me so che non potrò mai farlo.
Perchè io non ti odio per quello che hai fatto a me... o almeno quello è solo una minuscola parte dell'odio che ho per te.
Perchè alla fine a me è mancato un padre, non tu. Mi è mancata una figura paterna, ma non certo tu... anzi, a volte ringrazio di essere cresciuta senza di te.
Io ti odio e ti odierò sempre per quello che hai fatto a mia madre: bastava essere sincero, bastava dirle che non l'amavi più, che avevi trovato un'altra e che ti volevi rifare la vita con lei.
Bastava mettere le cose in chiaro, andare davanti ad un giudice e stabilire tempi di visita e assegni di mantenimento.
Bastava essere un uomo... quello che non sei mai stato.

PS vabbè, oggi gira così, poi domani passa e si ricomincia daccapo

9 commenti:

  1. È la prima volta che passo di qui, incuriosita dal tuo avatar simile al mio, e leggo questo sfogo amarissimo. Mi dispiace tanto perché queste cose sono ferite che non si rimarginano mai. Io ho vissuto l'amarezza di mio padre verso suo padre che non gli ha mai fatto da padre, salvo farlo invece poi con il figlio della seconda compagna (che tra parentesi non era biologicamente figlio suo e un papà ce l'aveva). È brutto essere legati a degli stronzi, e ci sta che ogni tanto l'odio risalga come un rigurgito acido. Spero di non essere stata troppo fuori luogo...

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  2. Non sei stata fuori luogo, anzi... ogni tanto mi risale la rabbia e di getto scrivo per tirarla fuori, perchè so che se anche la mandassi al diretto interessato non gli farebbe nessuno effetto.
    Dai, di solito sono più simpatica e positiva!
    Benvenuta!

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  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  4. Ciao Rob. Leggendo questa amarissima lettera mi son trovata proiettata dentro ad essa. Anche io come te ho avuto un padre strafottente. A lui non è mai fregato nulla di nessuno. Per lui era tutto un "usa e getta". Tutto e tutti. Non gli è mai importato nulla di noi figli, come non gli è mai importato il fatto che io stessi male, che fossi in ospedale, che probabilmente ci sarei pure morta li dentro, in quel letto. Spero che un giorno queste persone si accorgeranno di essere dei falliti, di non aver fatto nulla di buono e di aver perso chi davvero li ha amati nonostante il male che ci hanno fatto. Io ho voluto conoscerlo quando avevo 15 anni ma avrei fatto meglio a restare nel dubbio, a pensare che magari poteva essere un buon padre. Invece son caduta in un circolo vizioso dove io prendevo le batoste e perdonavo e lui continuava a deludermi sempre senza scrupoli. Ora di anni ne ho 31 e credo che sia ora di pensare solo ed esclusivamente a me e chi mi ama. Fai lo stesso anche tu. Vedrai che presto l'odio che provi nei suoi confronti si tramutera ' in indifferenza e a quel punto niente e nessuno riuscirà più a scalfire quella corazza che si è formata nel tuo cuore. La stessa corazza che ti proteggerà dai mille urti della vita. Ti abbraccio forte. Stai serena. Gente così non merita ne il nostro odio, ne le nostre lacrime.
    Tamara

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  5. Leggendo questa lettera , mi sono venute fuori delle lacrime di rabbia ,di dolore di sofferenza ,di mancanza di un padre quando al asilo i ragazzini parlavano dei loro padri come dei supereroi , come quando al natale aspettavi invano che ti facesse un regalo , una chiamata, quando per il tuo compleanno aspetti i suoi auguri , quando quelle mille promesse che mi ha fatto dopo 8 anni che lo rivisto non ne ha mantenuta nemmeno una, quando per ennesima volta le do il mio numero e lui non ne fa mai uso , e dando la colpa a me che cambio spesso numero , come quando dici tu si fa un'altra famiglia e di noi si dimenticano. come quando un giorno lo chiamai e li dissi che avevo urgentemente bisogno dei ragazzi mi volevano picchiare erano davvero in tanti mi aspettavano al uscita della scuola era l'unico che mi poteva salvare il sedere da li conosceva pure quella gente, la situazione era seria, mi rispose che la colpa era mia che mi ero messo con quella gente, e lui non voleva avere che fare, come si fa a lasciare il proprio figlio a 14 anni solo in una situazione del genere come fai a farlo, e dopo tutti questi anni chiede a mia madre se sono ancora arrabbiato con lui, con quelle coraggio lo fa. scusa ma volevo dirti che ti comprendo in tutto quello che hai scritto in quel momento quel anno e che ci vuole forza a sopportare certi sentimenti di odio e avvolte in un modo o nel altro devono uscire fuori ,non importa se su un foglio di carta o su u blog ma avvolte si ha voglia di far evadere quei sentimenti che tenerli dentro fanno male ma ci rendono forti nello stesso momento e dura e forse mai capiremo il perchè il come mai si può abbandonare cosi un figlio ma sta a noi essere l'esatto contrario con i nostri di figli io dico sempre che ringrazio mio padre di avermi fatto capire che per essere un buon padre devo essere esatto contrario suo mi ha fatto capire quello che non dovrò fare mai mancare ai miei futuri figli

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  6. Leggendo questa lettera , mi sono venute fuori delle lacrime di rabbia ,di dolore di sofferenza ,di mancanza di un padre quando al asilo i ragazzini parlavano dei loro padri come dei supereroi , come quando al natale aspettavi invano che ti facesse un regalo , una chiamata, quando per il tuo compleanno aspetti i suoi auguri , quando quelle mille promesse che mi ha fatto dopo 8 anni che lo rivisto non ne ha mantenuta nemmeno una, quando per ennesima volta le do il mio numero e lui non ne fa mai uso , e dando la colpa a me che cambio spesso numero , come quando dici tu si fa un'altra famiglia e di noi si dimenticano. come quando un giorno lo chiamai e li dissi che avevo urgentemente bisogno dei ragazzi mi volevano picchiare erano davvero in tanti mi aspettavano al uscita della scuola era l'unico che mi poteva salvare il sedere da li conosceva pure quella gente, la situazione era seria, mi rispose che la colpa era mia che mi ero messo con quella gente, e lui non voleva avere che fare, come si fa a lasciare il proprio figlio a 14 anni solo in una situazione del genere come fai a farlo, e dopo tutti questi anni chiede a mia madre se sono ancora arrabbiato con lui, con quelle coraggio lo fa. scusa ma volevo dirti che ti comprendo in tutto quello che hai scritto in quel momento quel anno e che ci vuole forza a sopportare certi sentimenti di odio e avvolte in un modo o nel altro devono uscire fuori ,non importa se su un foglio di carta o su u blog ma avvolte si ha voglia di far evadere quei sentimenti che tenerli dentro fanno male ma ci rendono forti nello stesso momento e dura e forse mai capiremo il perchè il come mai si può abbandonare cosi un figlio ma sta a noi essere l'esatto contrario con i nostri di figli io dico sempre che ringrazio mio padre di avermi fatto capire che per essere un buon padre devo essere esatto contrario suo mi ha fatto capire quello che non dovrò fare mai mancare ai miei futuri figli

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  7. ciaooo =) pure il mio papà mi ha abbandonata e ora non mi vuole vedere piu anche se mi fa male ... perche lui nn e stato bravo con me mi ha trattato come un cane forse anche peggio solo oggi ho capito che non merita il mio amore anche se lui lo penso giorno e notte perche alla fine voglio o no e sempre mio papà

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    1. complimenti spero ke tuo papà ti cerchera perche capirà ke sei sempre sua figlia

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  8. ti racconto la mia storia...mio padre...ha lasciata mia madre con tre bambini piccoli (9 mesi...2 anni...4 anni)...è andato a lavorare all'estero...dove ha conosciuto una ragazza del luogo e ha fatto altre 7 figli...a 15 anni l'ho visto per la prima volta...cercavo un rapporto tra padre e figlio...ma mi ha stoppato subito...mi ha detto: "lo sò che mi siete figli...ma per voi non provo nulla...il mio affetto è per questi figli che ho qui...fine della storia di un padre e un figlio...per lui non provo ne odio ne rancore...non condivido ciò che ha fatto ma lo rispetto...ho perdonato...sono cresciuto senza un padre...non ho perso la via maestra...ho amato mia madre anche come padre...guarda avanti e continua a camminare...

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